I degenti ed i loro familiari hanno a disposizione un Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) situato al piano terra che ha le seguenti funzioni:
- Riceve informazioni, opposizioni o reclami e provvede a fornire chiarimenti immediati oppure, nel caso di procedimenti con acquisizione di documentazione, nel più breve tempo possibile (massimo 30 giorni);
- Dà attuazione al principio di trasparenza dell'attività amministrativa, al diritto di accesso alla documentazione ed a una corretta informazione.
- Propone adeguamenti e correttivi per favorire l'ammodernamento delle strutture, la semplificazione del liguaggio e l'aggiornamento delle modalità con le quali l'amministrazione di propone all'utenza.
Procedure di reclamo
Il malato (ambulatoriale o degente) è invitato a rivolgersi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico qualora incontri difficoltà o disservizi.
Il reclamo può essere presentato a voce, per fax, telefonicamente o con un modulo scheda segnalazione, in ogni caso l'utente può avvalersi dell'assistenza dell'URP.
Al momento della presentazione del reclamo, l'URP comunica all'utente il nominativo del responsabile dell'indagine, i tempi previsti di svolgimento della stessa ed i mezzi di cui dispone in caso di risposta sfavorevole. Quindi l'ufficio riferisce all'utente con la massima celerità e comunque non oltre i 30 giorni dalla presentazione del reclamo, circa gli accertamenti compiuti, l'eventuale rimozione delle irregolarità riscontrate. Trascorsi 15 giorni, l'URP informa comunque l'utente circa lo stato di avanzamento dell'indagine.
Il consenso informato
Le norme della legge, oltre che il codice deontologico, impongono al medico di informare il malato sull'iter diagnostico da seguire. In particolare, per l'esecuzione di prestazioni che prevedono interventi chirurgici, esami diagnostici clinici-invasivi, trasfusioni di sangue e comunque prestazioni di una certa complessità. Il malato deve esprimere in modo certo e conspevole il proprio consenso. Ciò viene formalizzato mediante sottoscrizione da parte del degente di stampati appositamenti predisposti ed in uso presso ogni reparto. Solo l'acquisizione del consenso informato rende legittimo il particolare atto medico, permettendo al sanitario di intervenire sulla persona ricoverata. A questa prassi fanno eccezione le situazioni in cui pervenuti all'osservazione dei sanitani, si trovino in condizioni cliniche critiche (imminente pericolo di vita). In questa condizione non è necessaria l'acquisizione di consenso. La procedura
sopra illustrata non solleva il medico dalle sue specidiche responsabilità in ordine alla corretta esecuzione degli atti che va a compiere e che ha scelto secondo "scienza e consocenza".